La composizione del Polline

IL POLLINE

Il polline viene raccolto dalle api sui fiori e costituisce la materia prima per la produzione della pappa reale. E’ considerato uno degli alimenti più completi in assoluto per la vasta gamma di sostanze nutrienti.

Ricostituente, aiuta l’organismo, favorisce l’attività fisica e mentale, stimola il metabolismo.

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Il polline è un prodotto vegetale che le api raccolgono sui fiori e addizionano con minime quantità di saliva e nettare tali da non modificarne la composizione chimica. Esso rappresenta l’unica fonte di proteine e la principale risorsa di sali minerali e vitamine dell’alveare. La raccolta del polline è effettuata dalle api bottinatrici e si svolge in due fasi: la raccolta del polline da parte delle api sui fiori ed il confezionamento di "palline" facilmente trasportabili.

Le "palline" di polline differiscono per colore, forma e consistenza a seconda della specie vegetale di provenienza.  Ogni pianta produce polline con proprietà e composizione chimica diverse. La composizione media del polline è così definita:

· Acqua: il polline fresco contiene acqua in proporzione variabile mediamente dal 12 al 20%;

· Sali minerali: tra 2,5% e 4%, estremamente variabile a seconda della specie botanica, principalmente potassio, fosforo, zolfo e calcio;

· Proteine: tra il 10% e il 35%, di cui una larga componente è rappresentata da enzimi;

· Amminoacidi liberi (soprattutto prolina, istidina, triptofano, metionina, fenilalanina): in alcuni casi arrivano a percentuali superiori al 20%;

· Carboidrati: sotto forma di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), saccarosio e amido sono presenti dal 2% al 37%; altri polissaccaridi (pectine, emicellulose, sporopollenina, lignina) sono presenti in quantità variabile a seconda della specie;

· Acidi grassi, lipidi e steroli: i lipidi totali sono presenti in percentuali variabili dal 1% a 20% con una prevalenza della frazione non saponificabile (steroli, e alcoli ad alto peso molecolare) rispetto a quella saponificabile (acidi grassi insaturi).

· Vitamine: C, E, H e del gruppo B (B2, B3, B5, B6);

· Pigmenti: conferiscono al polline il caratteristico colore. Sono presenti in genere, due principali pigmenti: i carotenoidi (carotene e derivati ossigenati) e i flavonoidi (glicosilati o non). Generalmente i più comuni carotenoidi (presenti mediamente al 0,06%) sono a e b - carotene.

· I flavonoidi (presenti mediamente dal 0,04 al 0,06%) assieme ai carotenoidi sono responsabili del colore giallo della maggior parte del polline; colori diversi dal giallo sono determinati dagli antociani.

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